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ETR.232 - Foto di Guido
Catasta |
Gli ETR.220 nascono tra il 1960 e il 1964 dalla trasformazione
di sedici ETR.200, i primi elettrotreni d'Italia dal famoso design
aerodinamico realizzati negli anni '30. L'ammodernamento portò
numerose migliorie tecniche e l'aggiunta di un quarto elemento ai
tre originari, oltre all'applicazione dell'attuale livrea grigio
nebbia/verde magnolia. Tra il 1965 e il 1969 undici complessi vennero
potenziati con carrelli e motori di nuovo tipo riclassificati ETR.220
P. Tra il 1970 e il 1972 gli altri cinque elettrotreni furono invece
rinumerati ETR.220 AV, con aumento della velocità massima a 180
km/h.
Oggi rimane in perfetta efficienza solamente l'ETR.232, esemplare
di grande valore sia per il design italiano che per la storia delle
ferrovie essendo l'ex ETR.212, protagonista del record di velocità
di 203 km/h stabilito tra Fidenza e Piacenza il 20 luglio 1939.
| Caratteristiche: |
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| Rodiggio |
Bo'2'2'Bo'+Bo'2' |
| Posti a sedere |
154 di I classe |
| Potenza |
1308 kW |
| Velocità |
160 km/h (180 km/h in
versione AV) |
| Lunghezza |
87,550 m |
| Tara |
175 t (186 t in versione
AV) |
| Unità efficienti: |
1 |
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